lunedì, 22 maggio 2006 | Permalink

Un altro caposaldo del palinsesto televisivo moderno è stato abbattuto. Striscia La Notizia, ormai ufficialmente, conquista pure l'access-prime time della domenica sera. Sette giorni su sette in video, dunque, aprendo anche alla giornata tradizionalmente sguarnita di Gabibbo & Co. A Mediaset serviva evidentemente aiutare il lancio della fiction storica Questa E' La Mia Terra, che ha chiuso appena sette giorni fa con modesti risultati, e la sit-com Il Mammo, interpretata da Enzo Iacchetti e Natalia Estrada, non riusciva a contenere il Malloppo della D'Eusanio, nonostante il giocattolino piazzato su RaiUno non andasse proprio benissimo di suo. L'illuminazione di Ricci - e di chi lo governa dall'alto - è stata azzeccata. Domenica scorsa Striscia, col pretesto di fornire al pubblico una spassosissima carrellata di strafalcioni made in Giurato, ha stracciato Il Malloppo, portandosi a casa l'intero bottino Auditel: 6.032.000 telespettatori e il 26,68% di share contro i 3.621.000 telespettatori e il 15,34% di share per la D'Eusanio.

I risultati sono stati talmente buoni da bissare l'esperimento domenicale: anche ieri sera, infatti, Striscia è comparsa dopo il TG5, questa volta con una puntata dedicata ai reality-show, in sostanza un succulento collage di servizi già mandati in onda sui vari reality dell'ultima stagione televisiva, dall'Isola Dei Famosi 3 alla Fattoria, passando per il Grande Fratello 6. La Rai, che sette giorni fa aveva accusato maldestramente il colpo della concorrenza, è corsa immediatamente ai ripari, accantonando Il Malloppo versione D'Eusanio, che francamente non era né carne né pesce e sfidando l'ammiraglia Mediaset di nuovo con Affari Tuoi nuova versione, La Rivincita: prendi i concorrenti più sfigati e dà loro la possibilità di riscattarsi, sempre che il destino e la fortuna lo vogliano. Ma pure ieri sera Striscia è riuscita di gran lunga a spuntarla - 5.718.000 telespettatori e il 27,55% di share per la combriccola di Ricci contro 4.925.000 e il 22,60% della Clerici - pur combinando gratis frattaglie di magazzino, e senza regalare milioncini impacchettati col fiocco.

La sfida è manco a dirlo già rinnovata a domenica prossima, e perlomeno durerà fino a sabato 10 giugno, giorno dei saluti della coppia Ficarra & Picone dal bancone di Striscia. Il Malloppo è stato soppresso senza tanti complimenti, ma in compenso RaiUno continua in access-prime time a prenderle da Striscia. Puntare su qualcosa di nuovo no?


martedì, 16 maggio 2006 | Permalink

Il quotidiano Libero di giovedì 11 maggio 2006, all'indomani dell'elezione di Giorgio Napolitano presidente della repubblica, traccia un prospetto del futuro della Rai, sulla quale penderebbe la nuova costituzione parlamentare, ora in mano al centrosinistra. E così ora ci si diverte, in nome dello spoil system, ad ipotizzare nuove candidature, migrazioni di uffici e intrighi al potere. Questa è la situazione che si prospetta essere prossima.

RETI RAI  //  Cambio della guardia al timone di RaiUno: via Fabrizio Del Noce - che voci ormai datate davano prossimo all'arrivo al Biscione, in sostituzione di Giovanni Modina alla guida di Canale 5 - entra Giovanni Minoli, ora direttore di Rai Educational. Nulla di nuovo sulle altre reti Rai: il leghista Antonio Marano, che aveva sostituito qualche mese fa Massimo Ferrario, rimarrà alla guida di RaiDue, mentre RaiTre rimarrà salda nelle mani di Paolo Ruffini.

TG RAI  //  Il capovolgimento politico non porterà troppe novità, anche perchè l'unica mossa ventilata, quella dell'addio di Clemente J. Mimun dal TG1 per fare posto all'arrembante Ferruccio De Bortoli, direttore de Il Sole 24 Ore pare sia stata seccamente smentita dall'attuale direttore del TG1, che non sembra per nulla deciso ad avanzare le dimissioni dal suo incarico il prossimo 15 giugno. Paralizzate anche le dirigenze di TG2TG3, guidate rispettivamente da Mauro Mazza e Antonio Di Bella.

Se i telegiornali rimarranno intoccati, rimango alquanto perplesso sul futuro di RaiUno. La rete ammiraglia del servizio pubblico pare sia destinata a perdere Fabrizio Del Noce. Sia chiaro, personalmente ho mal sopportato la sua presenza ai vertici della rete, disdegnando a più riprese l'arroganza e la supponenza di un giornalista, abusandone spesso - un fatto su tutti, la microfonata sul naso di Staffelli, un'incipiente e indecorosa caduta di stile che da sola doveva bastare per pretenderne le dimissioni. Sarà pur vero che sotto la sua gestione si sono ottenuti i migliori risultati a livello di ascolto, ma non dimentichiamoci flop colossali e le gestioni dei pezzi forti dell'azienda, tra cui proprio Paolo Bonolis, artefice della rinascita Rai e poco supportato nel futuro professionale. Se quindi sghignazzo per i saluti di Del Noce, però piango due volte. Una: per l'arrivo di Del Noce a Canale 5, e non vedo che diavolo possa portare di idee ed innovazioni: sto già tremando - in confronto Modina è un galantuomo. Due: l'arrivo a RaiUno di Giovanni Minoli, altro esempio di arroganza mascherata da supponenza, che gode del silenzio mediatico che lo rende al di sopra di tutto. Minoli da tempo gestisce Rai Educational, per carità autore di prodotti encomiabili, sul filo della cultura e del ricordo storico, generalmente su RaiTre. Ma pare così distaccato dalla televisione quotidiana, così legato alla venerazione del sommesso che ce lo vedo davvero poco alla guida di una rete così importante come RaiUno. Quello che temo è che possa importare nella prima rete lo stesso modello di Rai Educational, sopprimendo così le opportunità di intrattenimento anche leggero e di sperimentazioni in nome di una televisione non urlata ma continuamente devota al sapere. Spero che, se si dovessero mantenere questi cambi di panchina, ci si aspetti una prospettiva meno cupa. Ma finchè la televisione che conta - e che è troppo legata al riflesso politico, soprattutto nell'informazione - ruoterà intorno a questi nomi, credo sia impossibile augurarsi passi in avanti. 


martedì, 16 maggio 2006 | Permalink

Vi avevamo già dato conto della querelle Rai-Enpa sulla partecipazione a mascotte del simpatico maialino ad Affari Tuoi, voluto come elemento sceno-coreografico nonché acchiappa-pubblico-giovanissimo dalla nuova conduttrice Antonella Clerici. In quel caso avevamo dato voce all'appunto mosso dall'associazione a tutela degli animali, che si era infuriata per la mancanza da parte della Rai di adempiere a norme e iter burocratici per poter ottenere l'animale nella trasmissione - in sostanza l'autorizzazione all'ufficio diritti animali del Comune di Roma che deve accertare se ci sono le condizioni idonee per garantire la salute della bestia e poi acconsentire all'operazione.

Su DiPiùTv di questa settimana, nell'articolo di Mattia Pagnini troviamo, oltre alle spiegazioni della mossa dell'ENPA, per voce del responsabile del nucleo provinciale di Roma delle guardie zoofile dell'associazione, Claudio Lo Curatolo, la replica - che pare comunque sia stata effettuata a suo tempo in diretta ad Affari Tuoi - di Antonella Clerici, che si difende così: «Il maialino gode di ottima salute. Dorme sempre come un neonato perchè anche lui è un cucciolo (in risposta ad una provocazione che voleva il maialino sedato prima di andare in onda per mantenerlo tranquillo, nda). E comunque finito il programma lo porterò via con me. Io sono un'animalista» e l'articolo si conclude con la nota sarcastica del giornalista Pagnini: «Frasi cui gli animalisti hanno risposto con un po' di malizia: "Sì, se lo porterà via a La Prova Del Cuoco..."».

Su Sorrisi E Canzoni TV Invece a parlare è il capostruttura Giampiero Raveggi, che ribadisce: «Siamo tutti animalisti convinti, a cominciare da Antonella Clerici e dal sottoscritto. Ogni settimana uno scrupoloso veterinario certificia che stia bene». In merito alla mancata richiesta da presentare al Comune di Roma secondo una norma recente, spiega: «Abbiamo già provveduto». Se ci sono degli iter burocratici da rispettare, è sacrosanto il dovere di adempierli. Per ora, il porcellino quantomeno ritarderà il suo ingresso nel forno, o ne sarà risparmiato, se gli appelli alla cura dell'animale si verificheranno. Un Babe all'italiana.


mercoledì, 10 maggio 2006 | Permalink

Ormai non ci stupiamo più di fronte a nulla. TGCOM riporta la notizia, diffusa alcuni giorni fa dall'ANSA, della simpatica (?) querelle tra l'ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali, e la Rai, per la presenza del dolce porcellino (foto a lato TGCOM) che allieta, supportato dal delirante doppiaggio in stile Topo Gigio, il gioco dei pacchi di RaiUno, Affari Tuoi, condotto nel nuovo variopinto corso dalla sbarazzina Antonella Clerici. Da quanto si legge sul sito, «dopo numerose proteste da parte dei telespettatori la protezione animale ha deciso di intervenire multando la Rai per per non aver segnalato all'ufficio preposto alla tutela degli animali l'intenzione di inserire un piccolo suino nel cast della trasmissione. La tv pubblica rischia così di dover pagare fino a 500 euro di ammenda». 

Irrisorio l'indennizzo da pagare, ma è curiosa la svista dell'azienda di Viale Mazzini, rea di non aver informato né in tempo né involontariamente della presenza dell'animale in studio. Nel quale è ben collocato in un recinto, libero comunque di spostarsi all'interno, ma spesso al centro della scena, o meglio continuamente colpito dai riflettori che, sempre secondo l'ENPA, generano «enorme confusione, situazione di sicuro stressante per il povero animale, tra l'altro in giovane età». Numerose le lettere e le e-mail piovute all'indirizzo dell'associazione da parte dei telespettatori inteneriti dal porcellino: un numero così elevato da spingere l'ENPA a muoversi pubblicamente. L'associazione stessa fa presente come a Roma «l'utilizzo di animali in spettacoli e riprese televisive è vincolato alla comunicazione preventiva all'Ufficio tutela animali, che dispone gli opportuni controlli al fine di verificare che gli animali coinvolti non siano maltrattati o tenuti in condizioni improprie. La Rai - secondo l'Enpa - ha ignorato questa regola, non avvertendo in alcun modo l'Ufficio preposto, motivo per cui ha ritenuto opportuno procedere con la contestazione del verbale». Quello che ora si augurano dall'associazione è che il simpatico maialino venga sostituito da un più freddo peluche. Avrà lo stesso effetto sui bambini, che già da tempo, su ordinazione della conduttrice di Affari Tuoi, inondano la redazione con disegnini e proposte di nomi da affibbiare al cucciolo? E' evidente come la scelta di puntare sull'animale voglia coinvolgere un ampio pubblico di giovanissimi, e ricalca la mossa acchiappa-target bambini di Ricci a Striscia La Notizia, che fin dall'epoca Greggio-Hunziker aveva fatto sfoggio del san Bernardo Boh, mascotte della coppia e poi finito in dono ad un'associazione terapeutica.

Si potrebbe stare ore a discutere se sia giusto o meno puntare i riflettori sugli animali, spiattellandoli nelle trasmissioni televisive come gustoso contorno del programma. Ci sono delle norme in materia. Piuttosto, crea imbarazzo che ci sia stato un movimento di sensibilizzazione verso i suini, tradizionalmente condannati alla graticola e a trasformarsi in fettine, bistecche e salsicce a consumo degli esseri umani. E' un modo per veicolare il messaggio di tenerezza incontaminata, quando la realtà di tutti i giorni è ben diversa e questi atteggiamenti disarticolano le visioni soprattutto dei più piccoli? Chi dice loro della fine che faranno? La stessa ENPA tutela gli animali da spettacolo, compresi i porcellini, ma - salvo sviste del sottoscritto - tace sulla macellazione industriale delle povere bestie? Quando le contraddizioni sono all'ordine del giorno. Il prossimo caso, prego.


lunedì, 01 maggio 2006 | Permalink

Riporto pari pari da TGCOM uno stralcio della dichiarazione rilasciata da Claudio Bisio a margine della presentazione del concerto del Primo Maggio. «Curiosamente ancora per un anno ho un'esclusiva con Mediaset, pur non facendo niente, perché abbiamo deciso di non fare Zelig quest'anno. Altre cose non vorrei farle. Quindi, per un anno mi autosospendo dalla televisione. Farò più teatro». Così ha detto il presentatore in merito ad una domanda riguardante il proprio futuro professionale.

Una domanda mi attanaglia, però: ma quel pur non facendo niente, vuol dire implicitamente che Bisio verrà pagato lo stesso da Mediaset, nonostante non faccia praticamente nulla nelle reti del Biscione? Ricopierà il caso di Lorella Cuccarini, la showgirl che s'era scagliata due anni fa contro la Rai rea di averla dimenticata come persona, ma non come conto in banca, visto che veniva comunque retribuita pur senza comparire in televisione? Beh, in questo caso Bisio ne è entusiasta, mentre Lorella sbottava veemente. Esempi di soldi buttati al vento. Passi che Bisio lo paga un'azienda privata. Ma non è questo il vero schiaffo alla miseria? Bah.

firmato da sbirciolo | commenti (1) | commenti (1) (popup)
categorie: claudio bisio, visioni vip, il visionario

lunedì, 24 aprile 2006 | Permalink

Vita dura per i comici e/o intrattenitori che strizzano l'occhio alla risata di pubblico e telespettatori? Scarseggia l'estro creativo tanto da dover inscenare un doloroso e a volta sconvolgente riciclo di battute, aforismi o tormentoni? Sì, perchè non bastava l'ormai tradizionale riciclo da reality, ovvero concorrenti usciti dall'oblio, che si sono conquistati la celebrità ritrovata e l'hanno poi mantenuta partecipando ai salotti catodici oppure l'hanno rafforzata doppiamente, entrando in un secondo reality show, giusto per combattere, con l'uso sapiente della ridondanza presenzialista, lo spegnimento repentino dei fari puntati addosso. Ora la questione è seria: pure i cabarettisti, gli imitatrici e tutti gli artisti della risata stanno percorrendo questo viale, specialmente se si tratta di emigrare da un canale all'altro. E non si tratta di traslocare soltano il tormentone battagliero, che nel caso dei comici di Zelig è diventato una sorta di etichetta giustificatrice della propria presenza in ambito televisivo, ma di sdonagare battute intere. Tre casi emblematici mi sovvengono, catturati nella consueta follia di zapping che il telecomando rende inconsapevolmente irrefrenabile. Parlo di Lucia Ocone, Luciana Littizzetto e Salvatore Marino, Tre personaggi diversi tra loro, distanti a loro modo dai cabarettisti di Zelig, sui quali, viste le numerosissime e incalcolabili ospitate in ogni dove è sempre più difficile, se non si è esperti dei loro copioni, come non lo sono io, cogliere la ripetivitià di uno slogan muovi-applauso. Ma accomunati dal nuovo difetto: il bis del proprio repertorio. Dal quale si attinhe qua e là, con sprazzi di saccente amarcord, o lo si tramuta in minestra riscaldata, con magari l'aggiunta di un cucchiaio nuovo di pacca e un piattino colorato diversamente per non far notare la differenza.


sabato, 22 aprile 2006 | Permalink

E' tradizione dell'inquiliname della casona del Grande Fratello una non sospetta dose di ignoranza. Le prove d'intelligenza e quelle che hanno messo in campo quesiti elementari o risposte a domandine da liceo hanno da ormai sei edizioni deliziato la platea televisiva con i migliori strafalcioni che neppure Luca Giurato, imbalsamato nelle sue perle da incespico di lingua, riuscirebbe a far di meglio. Questa edizione del GF6 non ci ha ancora fornito le gioie sadiche dell'analfabetismo vip, ma c'è ancora una possibilità: l'ultima prova che il Grande Fratello ha stabilito ai tre ragazzi reclusi finalisti, Fabiano, Augusto e Filippo. Compito del professore GF agli alunni catodici: una bella lettera - sul modello di quelle che si inviano ai corrispondenti esteri, con i quali a scuola ci si gemellava a distanza - ad un ex-concorrente a scelta. Una sorta di le mie ultime memorie da Cinecittà, in versione casereccia e con un terribile spauracchio dietro l'angolo: gli sfondoni grammaticali. E' questa la vera prova della settimana: districarsi tra virgole saettanti, punti persi di vista e concordanze dimenticate per svista. Non si può certo fare brutta figura. E non pare che il GF abbia disposto l'utilizzo di vocabolari e/o dizionari.

E il panico è già pronto a scatenarsi con tutte le sue forze. Il ciociaro Fabiano, quello con il romano in versione Bignami nelle tasche, decide di intonare il suo manoscritto allo zio Lucio. Filippo manco a chiederlo: la sua sellerona Simona sta già attendendo fuori dalla porta di casa (di Filippo) il postino in motorino per ricevere gli aurei pensieri. Augusto invece è diviso tra Eleonora e Simon, ma alla fine opta per l'ultimo e fresco eliminato della Casa. TgCom ha spifferato evidentemente il contenuto della letterina a Babbo GF, tanto da dedicarne il maggior spazio nell'articolo: un segno di annunciazione del trionfo? No, ci ha già pensato Sandro Mayer con la copertina di questa settimana di DiPiùTv, sospetta scelta dei tre migliori subito finita in pasto a Striscia La Notizia. Chissà, per loro c'è già un futuro da redattori? La lettera è un test di selezione? E le lettere da spedire ai coinquilini esiliati verranno poi lette in trasmissione da Alessia Marcuzzi? E gli eventuali errori grammaticali, le discordanze fatali, i verbi coordinati in solitario? Spero che non si fossino sforzati troppo. Non si sa mai, lo sfondone non ti abbandona mai.

firmato da sbirciolo | commenti | commenti (popup)
categorie: reality show, mediaset, grande fratello, canale 5, il visionario

giovedì, 20 aprile 2006 | Permalink

Post ripreso su LiberoBlog > Spettacoli


Per carità, ognuno è libero di agire come crede. Nel rispetto della propria mentalità e di quella altrui, e nella consapevolezza che serva far ogni tanto qualcosa pur di mantenere viva la propria popolarità o ricrearsi una credibilità stantia. I reality-show di ultima generazione hanno attinto tantissimo dal mondo dello spettacolo per nutrirsi di personaggi famosi, pronti a ridare una spolverata al proprio ego estetico e a rimettersi in gioco, chi cercando talpe, chi vivendo disperso tra gli altri in un'isola deserta, o chi più semplicemente scendendo in pista tra balli e piroette. Ma la recente candidatura, poi accolta, dell'attuale giornalista del TG2 Manuela Moreno a partecipare al reality-show Notti Sul Ghiaccio in partenza domani sera su RaiUno mi fa arricciare un pelo il naso. Sì, una giornalista che si mette in piazza platealmente in una sfida televisiva (stranamente?) mi trova in cocente dissonanza. Ma la Moreno, d'altronde, non è che l'ultima delle presenze da scrivania a partecipare a programmi da prima serata, a partire da Marco Mazzocchi, già inviato per la corrispondenza dall'Isola Dei Famosi 1, per poi finire concorrente nella prima edizione di Ballando Con Le Stelle. Passando poi per Rosanna Cancellieri, l'esuberante giornalista di moda del TG3 che di buon grado aveva accettato invece di partecipare in prima persona alla seconda edizione dell'Isola Dei Famosi, e per l'altra bionda del piccolo schermo, Paola Ferrari, prima donna dell'ex 90° Minuto e ora spalla di Mazzocchi alla Domenica Sportiva, che partecipò alla prima edizione di Ballando con le stelle.

 


giovedì, 20 aprile 2006 | Permalink

Non bastava l'accanimento, più o meno compatibile con il proprio ruolo, dei media nelle triste vicenda che aveva coinvolto il piccolo Tommaso Onofri, sia nell raccontare con dovizia di particolari l'esito del rapimento, sia nel celebrare invasivamente l'ultimo saluto al piccolo. Ora ci si mette pure di mezzo la barbara mercificazione della foto del piccolo, quella stessa foto sbandierata ovunque quando si cercava di riportarlo a casa, nei momenti crudeli dell'attesa vana, e poi utilizzata a santino dalle migliaia di persone che sono arrivare a Casalbaroncolo in questi giorni per dare l'ultimo saluto a Tommaso. Quella stessa piccola fotografia, in mano alla folla che assisteva commossa all'addio del piccolo, non è rimasta soltanto plastificata, ma ha anche intrapreso volontariamente, per effetto di inconsapevoli mandanti della distribuzione, un processo digitale, tanto da finire in memoria dei telefonini cellulari.

Continua a leggere su LeFaremoSapere

firmato da sbirciolo | commenti | commenti (popup)
categorie: sequestro onofri, lefaremosapere, il visionario

giovedì, 06 aprile 2006 | Permalink
Aveva un senso partire con il Grande Fratello, in mezzo agli applausi dell'attacco alla messa in onda, tornati dalla pubblicità, e piazzare, per voce di Alessia Marcuzzi, un saluto al piccolo Tommaso, compianto da tutti noi, a distanza di 5 giorni dalla tragedia di sabato scorso? Ricordo breve, veloce, fintamente profondo, rotto dalla cartelletta che premeva sulla conduttrice, e subito spazzato via dalla frizzante presentazione della serata. Avevamo criticato, su LeFaremoSapere, la gestione da parte dei media della delicata vicenda del rapimento e omicidio del piccolo, in una sfrenata rincorsa all'appuntamento con la notizia, cruda o becera essa fosse. Avevamo analizzato come questa tragedia avesse condizionato, seppur in modi diversi, i due varietà del sabato sera, con la Carrà sfiancata dal dolore da nascondere in mezzo ai tanti bambini che sostenevano Amore, e con Gerry Scotti e la sua Corrida, invece, a emarginare il dramma nel commiato finale, senza averlo mescolato ai dilettanti allo sbaraglio. E ora questo saluto, ingenuo quanto inopportuno, di Alessia Marcuzzi. Una sorta di riscatto dopo la marginalità con la quale questa vicenda era stata trattata sabato scorso? E perchè di nuovo tirarla fuori, soprattutto in un contesto davvero opinabile come quello del Grande Fratello, in mezzo alle vicende da fotoromanzo così distanti dal mondo reale, oppure così vicini al mondo vero della televisione di oggi, con il confronto Flora-Filippo (Flora ex fidanzata del romano, preda del gossip e regolatrice dei conti in diretta) che riporta l'attenzione sullo scontro dopo la rivelazione del tradimento di sette giorni fa. Discorsi così lontani da quel saluto, da quel ricordo, da quel sussulto. Che sa tanto di crudele presa in giro.
firmato da sbirciolo | commenti (2) | commenti (2) (popup)
categorie: grande fratello, visioni della tele, il visionario