Bene. Anche la Rai inizia a copiare Mediaset. Prima Canale 5 abusa dell'anima di Affari Tuoi, plasmando di sana pianta il Fattore C di Bonolis. Ora ci pensa RaiDue ad emulare le gesta diventate eroiche dei maneggiatori del palinsesto, visto che i maghi degli spostamenti di Cologno Monzese hanno ribadito in queste ultime settimane di pioggia di flop di essere i migliori.
A finire nuovamente oggetto di esasperanti rimbalzi tocca a Wild West. Si, proprio quel programma che all'esordio fece il 14% di share, poi otto giorni dopo drasticamente il 7%. Sì, proprio quel programma che la conduttrice Alba Parietti si ostinava a difendere a spada tratta, cullando il proprio gingillo lesinando responsabilità a controprogrammazione e giorno di messa in onda - evidentemente non è dell'idea che il male gioca in casa, insito nella sua creatura. Sì, proprio quel programma che Antonio Marano sembrava proteggere da repentini sostituzioni improvvise, quando andava raccontando «Il programma resterà al suo posto, in questa fase gli spostamenti non sono favorevoli». Beh, il primo era dovuto, necessario, inevitabile: c'è Miss Italia, allora la partenza di Wild West è alla domenica, poi dalla settimana successiva si gioca al lunedì. In sostanza, uno spostamento opposto a quello della ciofeca Reality Circus, passato dal lunedì alla domenica, riscuotendo il medesimo insuccesso. Ma entrambi hanno deciso che tanto la settimana è ancora lunga, i giorni da smembrare ci sono ancora, allora ecco che Barbara D'Urso trasloca il suo tendone al mercoledì, mentre Wild West posticipa di nuovo al martedì sera, scambiando la propria poltrona con quella del telefilm Navy N.C.I.S., che per la gioia degli appassionati, godono della prima serata di RaiDue la domenica e il lunedì sera.
Per la Parietti e la D'Urso probabilmente si tratta dell'ultima occasione. Io direi, certamente. E lo dice la controprogrammazione, che volentieri aiuterà ad uccidere due dei programmi più attesi della nuova stagione televisiva. Se Reality Circus ha già tra le mani l'orologio per constatare l'ora del decesso, visto che con l'Isola contro è destinato ad una morte certa, Wild West, che riesce per un pelo - forse la missiva era volta proprio a questo - a sfuggire all'arrivo al lunedì del killer-Auditel La Pupa E Il Secchione, ma deve fare i conti con il granitico Distretto Di Polizia e con la prima tv su Italia 1 di Tre Metri Sopra Il Cielo. Per entrambe i reality, è previsto l'abbassamento della saracinesca, annesso chiavistello. Domani punto dieci euro.
Avevamo parlato dell'indiscrezione trapelata che voleva la seconda edizione di Distraction, prevista per ottobre su Italia 1, ancora in bilico per le volontà non rese ancora pubbliche - o meglio, palesi - del conduttore, Teo Mammucari. L'irriverente padrone di casa in Cultura Moderna, infatti, dovrebbe tornare con la banda di Antonio Ricci in autunno ogni domenica sera con il gioco che ha appassionato l'Italia estiva, succedendo così a Striscia, che già l'anno scorso aveva sperimentato con successo pure la collocazione domenicale.
Pare però che Antonio Ricci abbia messo il veto sul nome di Teo Mammucari, come se si trattasse di un rapporto in esclusiva. Sembra che sia stato così allertato Enrico Papi, ritornato ai fasti din un tempo spalleggiando Federica Panicucci nel reality La Pupa & Il Secchione, ma l'ex padrone di Sarabanda non sembrerebbe gradire il ruolo di sostituto di Mammucari nel programma più dissacrante che la storia televisiva ricordi. E ne ha ben donde, essendo una trasmissione cucita apposta sull'irriverenza sfrontata del popolare conduttore.
In realtà, Teo Mammucari pare abbia le idee molto chiare. Al settimanale Visto in edicola dichiara: «Distraction si è rivelato un programma molto importante e non mancherà di catturare pubblico anche nella seconda e ancor più singolare edizione», confermando la sua immancabile presenza al timone del programma. La candidatura indiretta di Enrico Papi, d'altronde, è comunque vanificata dall'impegno di La Pupa & Il Secchione, che lo terrà occupato ancora per parecchie settimane. E francamente, l'ipotetico diktat di patron Ricci non trova minime conferme.
Amadeus l'hanno accantonato, ripudiato in panchina, al suo posto è entrato in campo Bonolis. E la prima palla gol è dell'ex tirapacchi. Fattore C, il game show che da ieri sostituisce la deludente Formula Segreta di Amadeus, ha esordito meglio del predecessore, pur senza scatenare allarmismi a Viale Mazzini. Il competitor L'Eredità del solido Carlo Conti non ha visto scalfirsi il suo dominio, mentre a Cologno Monzese abbozzano un sorriso: se non altro, Bonolis ha già staccato il compagno d'agenzia di tre punti di share (Fattore C all'esordio ha rasentato il 18%, sempre lontano però dal 25% del game di RaiUno). Torna a sorridere anche il TG5 di Rossella, che se non altro recupera un po' di ossigeno dopo aver scontato un traino inesistente per due settimane buone.
Ma Mediaset ha messo Amadeus semplicemente in freezer. Accordandogli, da prassi, fiducia e stima, e concedendogli il lusso di aspettare con ansia il prossimo progetto che lo vedrà protagonista. Non tanto in prima serata o ancora meglio in access-prime time, ma di nuovo nel preserale. Si vocifera infatti che Fattore C rimarrà in carica per un mese e mezzo, il tempo massimo per consentire agli autori di studiarsi un nuovo giochino per rimettere Amadeus in carreggiata prima del TG5. Gerry Scotti può rimettere il suo Milionario in salamoia. Aspettiamo novembre per assistere alla seconda puntata della tormentata storia d'amore Amadeus-Mediaset.
Era nell'aria da tempo, Giovanni Modina ha fatto le valige liberano la scrivania da direttore di Canale 5, dopo una continua girandola di supposizioni su chi sarebbe salito ai piani alti della rete ammiraglia Mediaset, da Del Noce a Clemente Mimun. Parallelamente all'addio di Modina, che meditava da tempo di lasciare il proprio incarico - e visto l'autochiamarsi in causa così sterile nel delineare, incoraggiare, promuovere la programmazione della propria rete - Mediaset ha subito fornito alle agenzie il nome del sostituto, Massimo Donelli. Uno che di tv ci capisce, perbacco. Fino al 16 ottobre rimarrà al timone dello storico settimanale Tv Sorrisi & Canzoni, che ha finora più o meno diretto egregiamente. Poi salirà sul vascello di Canale 5. E spero vivamente alla pratica dimostri di applicare fedelmente i principi della propria teoria.
Nell'editoriale scritto nel numero 35 di Sorrisi, il direttore Donelli si auspicava, in un articolo verosimile che coglieva soltanto nel finale la propria smentita, una serie di cambiamenti. Eccoli:
- La prima serata partirà tutte le sere alle 21.
- Non ci saranno più variazioni improvvise di programmi se non in presenza di eccezionali eventi per dare spazio, come è logico, ai telegiornali.
- Fiction e soap, d'ora in poi, seguiranno regolarmente il calendario di messa in onda annunciato, senza subite (mai più) brutali interruzioni.
- I programmi in diretta, invece, non potranno sforare (ossia andare oltre il tempo previsto) e saranno, quindi, interrotti di colpo allo scoccare dell'orario previsto di chiusura.
Una vera e propria rivoluzione, dunque, raccolta in un fantomatico protocollo firmato lunedì 14 agosto davanti al Ministro delle Comunicazioni. Donelli conclude euforico: «Si conclude così una lunga e penosa stagione che, in nome della controprogrammazione, ha penalizzato i cittadini telespettatori. Era Ora!». Salvo poi puntualizzare la fine della burla attaccandole in coda un simpatico post scriptum: «Tutto quello che avete letto finora, purtroppo non è vero. Si tratta di un sogno di mezza estate. Ma i sogni a volte...».
Bene, Donelli s'è sempre fatto promotore soprattutto della difesa rigida dell'orario finale della fascia di access-prime time, in più della difesa dei palinsesti dai vortici improvvisi dei cambiamenti by Auditel. L'editoriale scritto da lui evidentemente voleva essere di buon auspicio. Ora, dinanzi alla nomina a direttore di Canale 5, noi ci aspettiamo - ma senza neppure tanta fiducia - che davvero metta in pratica quanto teorizzato in nome di una fantomatica e banale allucinazione. Chissà che le speranze, a volte...