Non sperate proprio che la situazione migliori da settembre in poi. L'avventura nella tivù generalista di Desperate Housewives capitolo secondo si preannuncia ancora più difficile rispetto all'esordio di quasi un anno fa del telefilm che ha conquistato il mondo. Tranne che - come al solito! - il popolo italiano. I risultati Auditel della prima stagione trasmessa da RaiDue non sono stati affatto esaltanti, nonostante una partenza sprint che aveva già fatto stappare le bottiglie di champagne nei piani alti dell'azienda di viale Mazzini. Il responsabile fiction della seconda rete Rai, Giorgio Buscaglia, si aspettava un florido 14% di share (di fronte al risibile 10% di media) e sul sito della rivista Tv Sorrisi & Canzoni ha tentato di spiegare il mancato successo, tirando in ballo controprogrammazioni - Rai - killer e spostamenti di palinsesto che hanno fatto infuriare gli appassionati. E davanti a questa attestazione di flop - che sfigura, se paragonato al successo Lost, icona della rete - le premesse del bilancio della seconda stagione, terminata un paio di settimane fa sul satellite canale FoxLife di Sky e pronta a settembre ad esordire su RaiDue in prima serata, non sono certo rosee. Lo stesso Buscaglia, intervistato dal sito Desperate Housewives Online, non nasconde un fioco entusiasmo, anzi diventa palese la necessità di contenere i danni. La missiva è quella di non scendere sotto il 10% di share, ma certamente, da sua ammissione, RaiDue non farà nulla per incentivare la promozione della serie: le repliche degli episodi della prima stagione, in onda in annosi blocchi da tre ogni lunedì in prima serata, dovranno così essere sufficenti per convogliare gli appassionati con la memoria così rinfrescata all'appuntamento con la seconda tranche di episodi. E gli ascolti della riproposizione, per ora, non sono affatto incoraggianti. Nessuno spot ulteriore, nessun altro speciale dedicato alle casalinghe disperate: si confida sul pilota automatico della serie. Manca - e lo si nota fin troppo - la fiducia di Buscaglia su un prodotto che ha dato risultati soltanti discreti, e non ottimi, ergo ora diventa in balia delle onde del pubblico. Un paio di esempi, forse forzati, da esemplificazione: la rinuncia a timbrare con il proprio titolo ogni episodio, facendo perdere così le peculiarità del telefilm stesso, e la sigla della serie squallidamente velocizzata per intonare gli stacchi pubblicitari, una tecnica fanciullesca che depotenzia di parecchio le qualità della produzione di Marc Cherry. Pure lui, il padre di Desperate Housewives, è stato subissato di critiche negli Usa per aver sviluppato una seconda serie meno intrigante e coinvolgente della prima - pure la Poggialini l'aveva stroncata. Un dato non certo confortante: se la prima stagione al pubblico italiano non è andata a genio, non vedo proprio come possa farlo la seconda. Quando - tra l'altro - la seconda è stata già consumata dall'appassionato fedele via sat o Internet e iniziano a dilagare i fastidiosi spoiler (anticipazioni) sulla terza mandata in partenza a settembre sul canale americano ABC. Prepariamoci alle solite paturnie: sarà difficile sbarazzarcene.
Francamente insopportabile. Massimo Giletti non perde mai occasione per vantarsi dei risultati ottenuti con l'ultima edizione della sua Arena, collocata nella Domenica In a blocchi di RaiUno. Nelle numerose interviste rilasciate ai quotidiani in merito al caso intercettazioni, al Premio Troisi - che lui stesso condurrà martedì 1° agosto in prima serata - al siluramento di Mara Venier, il popolare conduttore non manca mai di far notare quanto sia stato bravo, quanto il pubblico abbia apprezzato via Auditel la propria trasmissione, tagliuzzando abilmente i contorni di quella modestia che un presentatore professionale dovrebbe sempre esibire, allontanando gli aloni di una presumibile arroganza. Riporto cinque stralci di dichiarazioni, pare un disco rotto ma ogni volta aggiustato sapientemente e distrutto di nuovo. Anche perchè i numeri li riporta sempre, ma per non rischiare di risultare monotono, quando capita tira pure fuori le punte di share. Perbacco, la precisione.
Partiamo con l'intervista di Micaela Urbano su Il Messaggero. Dopo una disquisizione sui pettegolezzi che lo circondano, situazione che per la giornalista non dovrebbe essere divertente, Giletti risponde così:
«Meglio scherzarci sopra. E poi la migliore risposta è sono vivo, sano e pronto a tornare a Domenica In. Forte di una media di share del 27%».
D'altronde Giletti è stato riconfermato, insieme a Baudo, mentre la Venier - che non va proprio a nozze né con Giletti che con Cucuzza - è stata fatta fuori: un motivo per cullarsi sull'alloro profumato ci dovrà pur essere. E pure su Libero, quando la giornalista Donatella Aragozzini gli (e si) chiede come mai l'hanno riconfermata (l'Arena, ndb) il conduttore eccolo che si appella al numerino:
«In forza del 26,88% di share dello scorso anno, è un bel viatico».
E come se non bastasse ci infila qualche altro dato pure nell'evidenziare il contenuto della prossima edizione.
«L'attualità sarà sempre lì, non si può togliere perchè l'anno scorso ha fatto punte del 35%».
Complimentoni. Tenete a mente questo numero. Perchè lo riesuma anche nell'intervista rilasciata a Telesette alla giornalista Gabriella Persiano. Compiaciuto, Giletti esonda.
«Oggi mi soddisfano altre cose, ad esempio il 35% di share che raggiungo la domenica pomeriggio».
Maria Volpe invece appare la più misurata, evita di suggellare in bellavista il mero dato d'ascolto, al quale però non può sfuggire, anticipandolo con un virgolettato prima del corpo dell'intervista. Si pensava toccasse proprio a Giletti fare i bagagli per lasciare il posto a Lorena Bianchetti e invece sorpresa, addio Mara. Ma il rischio, per carità, non l'aveva mai toccato. E infatti:
«Mai avuto paura di essere cacciato, forte del mio 27% di share»
Concetto ribadito anche a Enrico Salvadori sul Quotidiano Nazionale:
«La conferma è meritata e non lo dico io. Il segmento di mia conduzione ha avuto una media del 27% che ha soddisfato tutti».
Finita la compilation dell'autocelebrazione neppure tanto velata, si rende necessaria una mia riflessione. Giletti millanta spesso di dare vita ad una trasmissione di qualità. Sempre a Il Messaggero ribadisce che nella sua Arena
«si pensa. Niente urla, risse parolacce. Fanno ascolto? E chi se ne infischia? Noi andiamo a caccia della qualità processando la tv e quindi la società che rispecchia in quel determinato momento. Rifettendo sull'apparenza e sulla sostanza con lo spettatore, che non ha il ruolo dell'utente, ma del cliente. Infatti ha risposto in massa ai dibattiti».
Esilarante. Mettendo da parte - perchè ci vorrebbe troppo tempo - la missione a caccia della qualità, che mi pare ampiamente fallito come obiettivo, troppa carne al fuoco e sempre condita del vocabolo trash, troppi pareri discordanti e contemporaneamente volontà unica di stabilire un giudizio moralistico (come è stato per Distraction), con il reality tema ricorrente, viene meno comunque l'equazione tv di qualità = zero ansia di ascolto. Nel senso: se una trasmissione è fatta bene, non ci deve essere l'assillo dell'Auditel alle 11 del giorno dopo. Evidentemente Giletti sa bene che l'Auditel è importante e ci tiene ad essere preciso, proprio perchè si aggrappa a questo strumento per legittimare con ancor più veemenza le qualità della propria trasmissione. Quando invece si poteva facilmente limitare a coglierne i punti di forza.
Preso atto di come Giletti usa comportarsi, non viene così difficile capire il perchè delle tante inimizicie. Farà pure successo - e il modo talvolta è discutibile - e quindi il successo genera automaticamente invidia, ma anche i modi e lo scarso aplomb contribuiscono all'odio ormai sdoganato da parte di Teo Mammuccari - che più volte ha preso di mira velatamente in Distraction, schiaffeggiando la sua tv di qualità - e di Lucio Presta, che si era rivolto al conduttore su un marciapiede di Roma sull'onda di un velenoso sputo. Poi ci sono pure le critiche di Barbara D'Urso e l'astio di Simona Ventura, più volte messa alla griglia da regina dell'Isola del trash. Ma Giletti non si scompone, anzi. «Se ti attaccano, - dice - è perchè funzioni». Toh, pensavamo ci infilasse di nuovo qualche altro numero.
Prima erano snobbati dai personaggi dello spettacolo, per intenderci quelli che non avevano bisogno di ripristinare la fama perduta semplicemente perchè la consideravano ancora appiccicata a se stessi come il portafoglio nella tasca dei jeans. Ora invece il mondo si è ribaltato, e come per magia chi è già famoso e con una fama costantemente alimentata decide che quel fatidico passo in realtà non sia così malvagio. I reality-show sono stati profondamente riconsiderati dalle categorie professionali televisive, improvvisamente vengono considerati appuntamenti imperdibili per raddoppiare l'entità di feeling con il proprio pubblico, senza naturalmente dimenticare l'ingente camionata di soldini che un'esperienza del genere automaticamente rilascia sul vip in questione.
E' il caso della blasonata show-girl Elisabetta Canalis, che sulle colonne di Tv Sorrisi & Canzoni annuncia - neppure così tanto tra le righe - di essere in lizza (!) per partecipare come concorrente a Circus, il nuovo reality-show Mediaset che partirà a settembre su Canale 5 e che sarà condotto dalla veterana Barbara D'Urso. L'anticipazione, ancora non confermata da fonti ufficiali, è di quelle più succulente, perchè consente una visione diversa del genere televisivo che da almeno 5 anni ha rivoluzionato il modo italiano di fare televisione. Il reality non serve più a recuperare popolarità, ma a mantenerla.
Alla Canalis d'altronde non manca proprio nulla. Esordio da velina - una delle più amate, insieme alla bionda Maddalena Corvaglia - poi subito paparazzi alle calcagna durante il fidanzamento con il calciatore Bobo Vieri, una storia travagliata puntellata di allontanamenti e riavvicinamenti costanti e scandita da un calendario senza veli galeotto che fece innamorare mezza Italia delle sue forme. La popolarità crebbe senza troppa difficoltà, quindi lo sbarco nel 2004 nella terza serie della fiction Carabinieri, dove si mette a corteggiare il carabiniere Luigi Testa, interpretato da Massimo Farnesi. Elisabetta ci si mette d'impegno, non basta un buon decolletè per assicurarsi un futuro nel mondo della televisione - e invece pare che molte del ramo ci abbiano creduto, vedi caso Vallettopoli - e si cimenta con la recitazione, ottenendo un discreto successo. Non se la cava male, la Canalis: in giro c'è molto di peggio. Evidentemente piace ai dirigenti di Italia 1, che decidono di affiancarla a Fabio De Luigi nella sit-com Love Bugs, giunta alla seconda serie e dopo l'abbandono di Michelle Hunziker. Anche nel veloce ritmo scandito dalla telecamera fissa, Elisabetta mostra di saperci fare, perlomeno se consideriamo gli aspetti base della recitazione: sveltezza, buona parlantina e naturalmente un'estetica che non guasta. Forse erano la stessa sit-com e soprattutto le bizzarre scene che interpretava a non valorizzarla più di tanto. E sinceramente pure negli sketch degli spot TIM mostra qualche pecca di troppo, risultando meno solare e spigliata, ma mostrando comunque di avere stoffa, che sta personalmente ritagliando nei continui pellegrinaggi a New York. Ciò non toglie che la consacrazione sia meritata e inarrestabile, ergo rimane da capire il senso della partecipazione ad un reality, tra l'altro piuttosto vacuo di fama come Circus, che potrebbe addirittura nuocerle, nel caso ci fosse qualcosa che vada storto, che ne sai che ti cade dai trampoli... A dicembre tra l'altro esce nelle sale insiema a Christian De Sica, già suo partner alla TIM, nel tradizionale film di Natale, un nuovo traguardo che si aggiunge nel curriculum di Elisabetta, che da fine agosto sosterrà pure Sandro Piccinini a Controcampo - Ultimo Minuto, il nuovo Serie A di Italia 1.
Con un'agenda di impegni così fitta, saremo davvero curiosi di sapere il perchè della partecipazione ad un reality, presenza alquanto inutile e forse deleteria. Attenzione ai trampoli, per carità.
Lui non si è espresso ancora ufficialmente, ma ci ha pensato direttamente la sua "superiora" a blindare il proprio compagno di lavoro. Paola Perego, infatti, non ha faticato a ribadire il futuro professionale di Stefano Bettarini. L'ex marito di Simona Ventura - alla quale si era riavvicinata ad inizio estate per amore dei bambini - non si muoverà da Mediaset nella prossima stagione televisiva. Oltre a La Talpa, che ripartirà con la seconda edizione dal gennaio 2007 su Italia 1, l'ex calciatore della Sampdoria si è già assicurata la presenza fissa nel cast della nuova Buona Domenica, che si reggerà sulle mani proprio di Paola Perego. Per la conduttrice, che abbandona il maldigerito (dai giornalisti del TG5) Verissimo pomeridiano, Stefano Bettarini rappresenta un punto fermo, riconfermato anche come inviato nel reality che nella scorsa stagione televisiva suscitò non poche critiche per la scabrosità delle prove.
Nessuna Isola Dei Famosi, dunque, e voci di corridoio smentite. Il riavvicinamento con Simona Ventura in spiaggia poteva far presagire un clamoroso colpo di scena, che avrebbe riunito - ancora una volta in televisione - moglie e marito da un capo all'altro del pianeta in versione reality. Ma la Perego annuncia così, sulle colonne di Novella 2000, la rinnovata fiducia a Bettarini, ribattendo le ipotesi isolane: «Stefano ha un contratto con Mediaset. E poi a Buona Domenica dovrebbe selezionare i concorrenti della prossima edizione de La Talpa. E Stefano farà sempre l'inviato». A conferma dello spirito della prima parte del contenitore domenica di Canale 5, che sarà incentrato proprio sui reality-show, per poi lasciare spazio alle interviste di Maurizio Costanzo dopo le 19.00. Certo che l'ipotesi Isola era molto più suggestiva...
Anche la Rai, nella tradizionale conferenza di Cannes, ha vuotato il sacco sulla programmazione autunnale delle proprie tre reti (fino al 2 dicembre). Benchè la Rai abbia deciso di partire con il 10 settembre come data d'avvio della stagione autunnale, la programmazione vera e propria esordisce il 18 settembre. Vediamola nei dettagli.
RAIUNO
La rete ammiraglia Rai concentra le proprie novità principalmente in prima serata. Il day-time invece scorre più o meno immutato, a partire dalla mattinata, accesa come da tradizione da Uno Mattina, affidata a Luca Giurato. Alle 11.00 la linea passa ad Alessandro Di Pietro e al suo Occhio Alla Spesa, per poi essere acciuffata da Antonella Clerici per la sua Prova Del Cuoco, riconfermatissima. Nel primo pomeriggio l'azienda di Viale Mazzini continua a puntare sulla soap-opera - finora fiasco - Sottocasa, che allunga dalle 14.10 alle 15.00, ancora in contrapposizione con CentoVetrine. Il telefilm Il Commissario Rex apre le danze pomeridiane con le ennesime repliche, poi subentra Caterina Balivo alle 15.50 con Festa Italiana, in un ideale collegamento con Michele Cucuzza, che dalle 16.15 riprende il timone de La Vita In Diretta. Il preserale è invece ad appannaggio di Carlo Conti, stakanovista estivo con Alta Tensione ma già da tempo posizionato sulla rotta de L'Eredità, orfana di Amadeus. La fascia di access-prime time è ancora da decifrare limpidamente: sembrano siano stati fugati i dubbi sul ritorno di Affari Tuoi, che sarà condotto da Flavio Insinna (che già appare nella sit-com Cotti & Mangiati, che sostituisce in estate il game show di RaiUno e di cui per ora non c'è traccia in autunno), anche di fronte alla pochezza spettacolare della possibile alternativa, Mister - Il Gioco Dei Cognomi, sperimentato senza eccessivi clamori di pubblico da Giancarlo Magalli, mentre a novembre dovrebbe esordire l'ennesima rubrica di attualità in pillole (non si sa ancora, al momento, se verrà riconfermato il DopoTG1, sul cui ritorno pesano le scelte di Clemente Mimun).
Dalle 21.00 in poi le acque di RaiUno si muovono. Anche se la predominanza è color fiction: domenica, lunedì e martedì la prima rete Rai parla sceneggiato. Il mercoledì invece è tempo di film, in alternanza con le partite di Champions' League - dopo una lunga permanenza dei diritti a Mediaset - e della Nazionale. Il giovedì presenta i prodotti potenzialmente boom della rete: a parte Superquark, che comunque difende il diritto alla cultura con riscontri Auditel niente male, esordisce il Gianni Morandi Show per cinque serate, poi il testimone passerà agli speciali in prima serata di Affari Tuoi. Il venerdì è destinato a film e al ritorno di Antonella Clerici con Il Treno Dei Desideri, che si sposta dal sabato, preda di Milly Carlucci e della terza edizione di Ballando Con Le Stelle.
La seconda serata è invece la più statica: dal lunedì al giovedì non si schioda, nonostante le polemiche, Bruno Vespa, che non cede al decurtamento delle serate di Porta A Porta; il venerdì ci sarà ancora TV7 mentre la domenica imperterrito ritorna Speciale TG1.
Bocce ferme anche nel weekend, per l'apoteosi dell'immutabilità di palinsesto. Riconfermati Sonia Grey e Corrado Tedeschi alla guida di Sabato, Domenica &, poi alle 11.30 ancora Occhio Alla Spesa e La Prova Del Cuoco. Dal 23 settembre alle 14.00 Easy Driver apre il primo pomeriggio, segue Linea Blu (alle 14.30) e in fila Quark Atlante, Dreams Road alle 18.00 Passaggio A Nord Ovest, sempre curato da Alberto Angela. Prima del pranzo domenicale, alle 12.15, timbrerà il cartellino Linea Verde, mentre il pomeriggio rimarrà piatto fino al primo ottobre, quando ripartirà la combriccola di Domenica In, nella sagace tripartizione che ha mostrato di funzionare più che bene.
RAIDUE
Anche la seconda rete, ora gestita da Antonio Marano, non mostra particolari novità, ed è un segnale piuttosto debole per una rete che cerca di recuperare il terreno perduto da Italia 1 e che è in emorragia di pubblico giovane. Mattinata confermata in toto, alle 11.00 ritorna Piazza Grande; il primo pomeriggio è come al solito inaugurato dal talk-show L'Italia Sul Due, riconfermato come i conduttori, Milo Infante e Monica Leofreddi. Alle 15.50 è il turno di Alba Parietti, che esordisce su RaiDue - e fino al 17 novembre - con il reality-show Selvaggio West: due le finestre sul reality, di cui una nella fascia preserale, non si sa se prima o dopo l'altra finestra dedicata a L'Isola Dei Famosi 4, che parte il 14 settembre per concludersi il 17 novembre. Una volta conclusisi i due reality-show autunnali di RaiDue, spazio alle sit-com - ma non si sa ancora quali. Prima del TG2 i bambini si sbizzarriranno ancora con i cartoni animati, poi spazio all'informazione e ad una rubrica ancora ignota del TG2
In prima serata ci sono cambiamenti significativi. RaiDue si è data un'iniezione esaustiva di telefilm. Si parte dal lunedì, con la seconda serie in chiaro di Desperate Housewives seguita poi, una volta terminata, da un altro telefilm (non necessariamente Lost 2, che potrebbe slittare a primavera 2007 inoltrata). Ancora telefilm il martedì, il mercoledì rimane roccaforte de L'Isola Dei Famosi 4 - alla cui conclusione, a novembre, parte la fiction Crimini - il giovedì invece è la serata di Michele Santoro con Anno Zero e il venerdì ci si divide tra fiction e film.
La seconda serata consolida il clima frizzante del prime time: Gene Gnocchi, spalleggiato da Afef, riesuma La Grande Notte, il martedì ci si ciba di film e degli highlights della Champions' League - nascerà probabilmente una rubrica ad hoc per approfondire la competizione internazionale -, il mercoledì, dopo l'Isola, ci sono gli approfondimenti di Rai Educational, il giovedì ripiomba il successo di Lost, del quale viene riproposta per i ritardatari la prima serie, il venerdì spazio informativo con Confronti.
Il weekend si mantiene sull'onda della precedente stagione. Mattinata In Famiglia, sano sport con Dribbling dopo il TG2 delle 13.00, poi musica con Alvin e Cd-Live, Ragazzi C'è Voyager, telefilm e l'immancabile Sereno Variabile. Anche il sabato versione preserale è preda delle finestre dei reality di RaiDue, mentre la prima serata coinvolgerà l'intera famiglia con una programmazione di film ad hoc - è chiara la scelta di ribattere colpo su colpo a Italia 1 nella ricerca di recuperare il pubblico giovanissimo. La domenica mattina rimarrà immutata, a partire da Domenica Disney, poi In Famiglia e di nuovo Simona Ventura, che ripropone Quelli Che Il Calcio - non si poteva non riconfermarlo, se le big del campionato di serie A finiranno in B, campionato di cui la Rai dispone regolarmente dei diritti televisivi. Alle 17.10 fiducia riaccordata a Speciale Numero Uno, seguito da TG2 Dossier, Domenica Sprint e la finestra su Selvaggio West. La prima serata domenicale, che sarà dedicata alla puntata settimanale del reality di Alba Parietti, vedrà in seguito anche il telefilm Navy N.C.I.S.; la seconda serata è colorata di sport, con La Domenica Sportiva - non si sa ancora da chi sarà condotta - e Sabato Sprint.
RAITRE
Terza rete assoluta, Raitre è stata portata dal direttore Paolo Ruffini ad ottenere risultati insperati, superando la concorrenza diretta di Rete 4 e addirittura scavalcando RaiDue e Italia 1. Il palinsesto, così, non muta troppo, anche per non rovinare equilibri che hanno condotto sorprendentemente ad un successo che deve essere consolidato. La mattina, dopo le news a rotazione e lo spazio Rai Educational, Elsa Di Gati e Fabrizio Frizzi condurranno dal 2 ottobre la nuova edizione di Cominciamo Bene fino alle 13.15, ora di un telefilm. Il pomeriggio segna, dal 2 ottobre, l'esordio del pacchetto L'Agenzia Tre Per Tre, con il trittico GT Ragazzi, cartoni animati e la Melevisione, mentre alle 17.00 Sveva Sagramola riparte con Geo & Geo. Finestra sportiva alle 20.00 e poi irrinunciabile appuntamento con Blob, icona della rete, e con la soap-opera Un Posto Al Sole.
La prima serata di RaiTre ricalca quasi perfettamente quella della stagione appena conclusasi. Il lunedì si alternano La Grande Storia e Chi L'Ha Visto? con Federica Sciarelli, il martedì Giovanni Floris naviga le rotte di Ballarò, il mercoledì ci si divide tra il Circo di Filippa Lagerback e il telefilm Medium, giunto alla seconda stagione, il giovedì è tempo de La Squadra, mentre il venerdì Andrea Vianello accompagna di nuovo i consumatori a sfidare le difficoltà a Mi Manda Raitre.
La seconda serata appare invece maggiormente rivoluzionata. Lunedì comico con La Tintoria, riconfermata per la seconda edizione - insieme a La Storia Siamo Noi di Minoli -, al martedì vince la natura con Gaia Files e con l'attualità di Carlo Lucarelli, che dopo Blu Notte ora firma Direttissimi Altrove; il mercoledì tocca a Dario Fo con le sue Lezioni D'Arte e con la rubrica C'era Una Volta; il giovedì esordisce Taccuino Indiano e Correva L'Anno conferma la propria presenza; il venerdì invece riconfermati in toto Sfide e Glob, il programma sulla comunicazione guidato da Enrico Bertolino, giunto alla sua terza edizione.
Il sabato di RaiTre, dopo una mattinata all'insegna del divertimento formato bambino e le rubriche del TGR, è totalmente dedicato allo sport, fino alle 20.00 quando subentra Blob e ritorna Fabio Fazio, dal 7 ottobre, con il suo Che Tempo Che Fa. La prima serata è ancora dedicata alla cultura, con Ulisse e Gaia, curato da Mario Tozzi, quindi Passepartout e Un Giorno In Pretura. La domenica, invece, vede Licia Colò alle 14.30 con Alle Falde Del Kilimangiaro, che dal 15 settembre anticiperà pure Per Un Pugno Di Libri. Nella fascia preserale, fino al 24 settembre Raitre dispensa consigli salutistici con Pronto Elisir, mentre la prima serata ripropone Turisti Per Caso, Report di Milena Gabbanelli ed Elisir di Michele Mirabella. Serena Dandini è già in allerta con Parla Con Me.
Domani sera, 10 luglio, Mediaset presenterà nell'inconfondibile e sontuosa conferenza stampa ai pubblicitari e agli addetti ai lavori, il palinsesto autunnale delle sue tre reti. Publitalia, la concessionaria pubblicitaria esclusiva di Mediaset, da qualche giorno ha pubblicato on-line i palinsesti ufficiali di Canale 5, Italia 1 e Rete 4, con annesso focus su tutte le novità che l'azienda proporrà al pubblico. Cambia la strategia editoriale: la parola chiave è produzione, e così si riducono da 35 a 12 le serate a tema film e passano da 21 a 45 le serate dedicate a programmi Mediaset. Diamo una veloce e furbesca occhiata alla programmazione autunnale di Mediaset, prima di assistere alla presentazione ufficiale di domani e prima di scandagliarla più approfonditamente nei prossimi giorni.
CANALE 5
La fascia mattutina, orfana del Tutte Le Mattine di Maurizio Costanzo, tornerà, dalle 9.00, ad essere presa delle repliche. Se, prima dell'avvento del Baffo in diretta, l'azienda replicava la puntata del Maurizio Costanzo Show della sera precedente, ora invece si alterneranno le repliche di Matrix e Il Senso Della Vita, rispettivamente il lunedì, mercoledì e giovedi, e il martedì e il venerdì. Poi spazio ad un telefilm e dalle 11.50 alle 12.30 tocca a Circus, il reality di Barbara D'Urso, per poi passare al tradizionale appuntamento con Vivere.
Riconfermata, a dispetto di rumors che la volevano come tappabuchi estivo, la soap-opera Tempesta D'Amore, autrice di ascolti interessanti. La produzione tedesca proseguirà la sua avventura fino al 16 ottobre ma dalle 16.20 alle 17.00, subito dopo Uomini E Donne e fino all'arrivo di Amici in day-time. Dalle 17.00 alle 18.00 piomba Maurizio Costanzo con Buon Pomeriggio, che per la prima volta darà la linea all'edizione pomeridiana del TG5, che concentra l'informazione in un flash di 5 minuti. Quindi è la volta di Circus, nella finestra quotidiana, fino alle 18.45, quando esordirà il nuovo game-show di Amadeus, del quale si saprà meglio soltanto domani nella conferenza stampa del Biscione.
In access-prime time, Teo Mammucari porterà avanti fino al 25 settembre la creatura di Antonio Ricci Cultura Moderna, poi riconfermatissima ritornerà Striscia La Notizia.
La prima serata è invece alquanto frastagliata. Il lunedì ritorna Distretto Di Polizia, martedì è la volta di Bonolis e Luca Laurenti con un nuovo varietà sul quale ancora c'è il massimo riserbo (anche se pare si tratti di un game-show sullo stile di Affari Tuoi); il mercoledì spazio alle 6 puntate fiction Onore E Rispetto, con Virna Lisi e Gabriel Garko fino all'11 ottobre poi film e di nuovo Bonolis (non si sa se cambierà giorno di programmazione del suo show) dal 15 novembre. Il giovedì invece è preda della fiction in 6 puntate Codice Rosso, che il 19 ottobre lascerà spazio ad un altra fiction Mediaset, I Cesaroni, con Claudio Amendola - reduce dal fresco flop di 48 Ore - e Elena Sofia Ricci, per 13 appuntamenti. Il venerdì è la serata de Il Verdetto, o meglio Unan1mous, il nuovo prodotto concepito dalla mente di Maria De Filippi: al via il 1° settembre e ipoteticamente fino al 15, visto che la durata del programma è indipendente dalla volontà degli autori - ma ai pubblicitari una data dovevano pur dargliela. Dal 6 ottobre si prenota comunque la nuova edizione di Paperissima, affidata sempre a Gerry Scotti e Michelle Hunziker. Maria De Filippi dal 16 settembre condurrà pure C'è Posta Per Te il sabato sera, a diretta concorrenza con Ballando Con Le Stelle di Milly Carlucci. La domenica invece sarà la volta del serale di Circus (dal 17 settembre), mentre il 12 e il 26 novembre è la volta della fiction Distretto. Il 13 e il 14 novembre Mediaset segnala la fiction Nassiriya, con Raoul Bova.
La seconda serata si conforma ai pronostici: due serate per Il Senso Della Vita (lunedì e giovedì, quindi non consecutive), tre per Matrix (martedì, mercoledì e venerdì), che mantiene così la doppia sfida con Porta A Porta di Vespa. Il sabato alle 0.15 vede il ritorno di Terra e la domenica alle 0.45 torna Nonsolomoda sempre guidata dalla Toffanin.
La giornata in day-time del sabato non presenta particolati variazioni di rilievo rispetto alla precedente stagione: riconfermato Amici dal 14 ottobre dalle 14.10 alle 16.30, gli succederà la versione settimanale di Verissimo, che però parte il 30 settembre e sarà condotto da Silvia Toffanin (dalle 16.30 alle 18.05). Sulla nuova domenica di Canale 5 s'è detto molto, e i rumors erano fondati. Dalle 13.30 alle 18.00 lo spazio è affidato a Paola Perego e ai suoi reality, di casa a Buona Domenica, quindi dalle 18.00 alle 18.45 linea a Circus e ancora Buona Domenica versione Costanzo dalle 18.45 alle 20.00. Sparisce dunque Serie A, che trasloca su Italia 1, sempre in attesa delle sentenze sportive che attanagliano le 4 big.
ITALIA 1
La prima serata invece è rivoluzionata. Si parte il lunedì, con il serale di The Beauty & The Geek, che esordisce proprio lunedì 11 settembre fino al 30 novembre, mentre partirà a novembre Distraction, la cui seconda edizione, forte del 14% di share medio della prima, è sempre ferma nelle mani di Teo Mammucari. Il martedì è preda dei film, il mercoledì è catturato dai telefilm: la terza serie di The O.C. (ora in esclusiva sul digitale terrestre di Mediaset Premium) e Smallville, a partire però dal 29 novembre. Il giovedì, dal 7 settembre, vede il ritorno della Premiata Ditta con Teleditta, che dal 12 ottobre al 7 dicembre lancerà la staffetta ai colleghi de Le Iene Show. Il venerdì è ormai cult con C.S.I Miami, mentre il sabato si conferma family-friendly con i film per la famiglia e la domenica teatro della seconda serie, in chiaro, di Dr. House, fino al 19 novembre.
La seconda serata sarà invece monopolizzata dalla nuova produzione di Maurizio Costanzo, Altrove, che racconta la vita di alcuni carcerati, in una sorta di docu-reality: il lunedì da 0.00 alle 1.00, il martedì dalle 23.00 (e poi sostituito dalla nuova edizione de Il Bivio dal 28 novembre), il mercoledì, giovedì e venerdì in terza serata. Infatti mercoledì e giovedì in seconda serata lo spazio è destinato ai telefilm (la rete non ha ancora deciso quali), mentre sicure le presenze, al venerdì, di Prison Break, con gli episodi finali della prima serie, e i nuovi di The Shield.
Pochi cambiamenti nel day-time del sabato: mattinata divisa tra cartoni animati e telefilm, dalle 13.05 alle 13.30 si ride con Candid Camera, quindi Top Of The Pops che prosegue fino alle 15.30, poi film e telefilm (ancora non specificati) e dalle 19.00 alle 21.00 Italia 1 punta sull'animazione da grande schermo. Prima serata dedicata a film per la famiglia, poi a tutto calcio con Guida Al Campionato.
Anche la domenica mantiene le linee guida della tradizione di Italia 1: alle 11.00 spazio al wrestling, che scruta alle 12.00 l'arrivo di Gran Prix, che rimarrà fino al 5 novembre e poi sarà sostituito da telefilm. Guida Al Campionato non si schioda nel primo pomeriggio (13.05/14.30). Fino alle 17.00 la domenica è ad uso degli amanti del cinema, quindi ancora informazione sportiva con Domenica Stadio fino alle 18.10 e breve flash di Studio Aperto Sera, che si comprime in cinque minuti per lasciare spazio, alle 18.15, a Controcampo - Serie A, che si sposta così da Canale 5 e al timone sale Piccinini. Un lungo appuntamento per gli amanti del pallone che si conclude alle 20.00 con un telefilm e poi prima serata con Dr. House. In seconda serata Piccinini ritorna con Controcampo, evidentemente a dispetto della lotta per la sua successione.
RETE 4
La rete diretta da Giancarlo Scheri, che nell'ultima stagione ha sofferto oltremisura la diretta concorrenza di RaiTre, divenuta addirittura terza rete assoluta, facendosi beffe sia di RaiDue che di Italia 1, non modifica il suo target di riferimento (medio-alto, acculturato). La mattina vede, oltre a telefilm, la conferma dello spazio salute di Vivere Meglio (alle 8.30), quindi le telenovelas La Strada Per Avonlea e Febbre D'Amore. Rimane inchiodato alle 11.35 Forum, mentre alle 14.00 ci sarà un telefilm, poi ancora cultura alle 15.00 con le nuove puntate di SaiXChé e gli episodi, alle 16.00, di Sentieri. Un film accompagnerà l'arrivo del TG4, poi fino alle 20.00 la rubrica Sipario, e gli episodi di Walker Texas Ranger.
La prima serata è ancor più all'insegna di film e telefilm, con sprazzi di informazione e produzioni italiane. Lungometraggi il lunedì, la serie Il Giudice E Il Commissario il martedì, il ritorno di Irene Pivetti il mercoledì con Liberi Tutti, poi film il giovedì, in attesa del ritorno gradito di Mike Bongiorno con Il Migliore dal 5 ottobre, venerdì ancora film.
La seconda serata vede il lunedì la serie Special Victim Unit, seguita dalla finestra su Il Verdetto, il reality di Maria De Filippi di casa a Canale 5. Torna il telefilm 24 con la quarta serie il martedì, seguita da N.Y.P.D., I Bellissimi Di Rete 4 acciuffano il mercoledì e il venerdì, mentre il giovedì è l'ora di Alessandro Cecchi Paone con Appuntamento Con la Storia.
Poche novità anche nel day-time del sabato: alle 14.00 cultura con La Macchina Del Tempo, alle 16.00 la solita rubrica Ieri E Oggi In Tv, a cui succede Il Viaggiatore (e poi Donnavventura) e Pianeta Mare (alle 18.00). La prima serata vede il ritorno di Law & Order (e poi di Bones), quindi in seconda serata Special Victim Unit e la rubrica di informazione Kosmos alle 24.00. La domenica pure non si evolve: paralizzata la mattinata tra telefilm, sitcom, la Santa Messa, Pianeta Mare (dalle 10.55 alle 12.15) e Melaverde con la nuova edizione. Pomeriggio occupato interamente da film, poi arriva Colombo dalle 18.30 alle 19.00 e dalle 19.30 alle 21.00. Prima serata di cinema e seconda dedicata al Cinema Festival.
OBIETTIVI EDITORIALI // Dopo la stagione appena trascorsa affatto esaltante, questa volta ai piani alti del Biscione ci vogliono andare molto cauti. Gli obiettivi editoriali per l'autunno, infatti, sono al ribasso. Se un anno fa in prime time Canale 5 assicurava agli investitori almeno il 24,5% di share, ora si è scesi al 23,5% e pure Rete 4 cede mezzo punto, rimanendo all'8%. Stabile invece all'11% Italia 1, ma complessivamente Mediaset in prima serata passa dal 44% al 42,5%, con un punto e mezzo di share non rischiato agli investitori. In day time, invece, la cautela sale: Canale 5 passa dal 22,5% al 21,5%, Italia 1 dall'11,5% all'11% e Rete 4 dal 9% all'8,5%. Sommando, Mediaset assicura soltanto il 41%, rispetto al 44% di share di un anno fa. Previsioni eccessivamente pessimistiche, troppa cautela, anche alla luce del flop in termini di risultati dei diritti sportivi, che sicuramente avevano gonfiato le aspettative? Parrebbe di no, visto che anche per l'autunno 2004 Mediaset assicurava un tondo 44% di share sia in prime che in day time. A Cologno Monzese ci si vuole evidentemente proteggere adeguatamente le spalle, e francamente gli obiettivi editoriali paiono troppo al ribasso. Ma il rovescio della medaglia è dietro l'angolo: se Mediaset si dovesse attestare sui livelli di share della stagione scorsa, si griderebbe facilmente al successo, visti gli obiettivi piuttosto irrisori.